Camposcuola ACR parrocchiale 2026
ISCRIZIONI APERTE!
Camposcuola parrocchiale per i ragazzi iscritti al gruppo ACR o all’ultimo anno del catechismo.
2-8 agosto, Pesariis (UD)
ISCRIZIONI APERTE!
Camposcuola parrocchiale per i ragazzi iscritti al gruppo ACR o all’ultimo anno del catechismo.
2-8 agosto, Pesariis (UD)
Pasqua di Resurrezione: per l’apostolo Paolo, il cristiano è già risorto con Cristo quando è uscito dalle acque purificanti del battesimo, ora la sua esistenza è tesa a possedere totalmente la vita ricevuta nel battesimo, vita ché si realizza nella piena partecipazione al Suo mistero.
La veglia Pasquale è la grandiosa celebrazione della Pasqua del Cristo e della Pasqua battesimale del cristiano. Davanti al fedele si apre ora l’orizzonte luminoso della Vita nuova.
Nel cuore del venerdì santo si erge la figura del Cristo sofferente e morente raffigurato secondo i lineamenti del celebre quarto carme del Servo del Signore (Is 53). In questo canto si disegnano la nascita, la vita, la passione, la morte, la sepoltura e la glorificazione di un personaggio messianico misterioso. È un uomo sfigurato e macerato, eppure il suo dolore non è espiazione di un suo peccato: il castigo sarebbe nostro, il dolore è diventato suo. È una sofferenza feconda, «vicaria», sono cicatrici sanguinanti che paradossalmente ci curano. La sua vita sfocia nel martirio e nel sepolcro, eppure una lapide ideale è posta sulla sua tomba: «Non ha commesso violenza, non vi fu inganno nella sua bocca». Ma la morte non è il definitivo estuario della vita del Servo. Il giusto, infatti, contempla la luce, si sazia della conoscenza di Dio e davanti al Signore egli riconduce tutti gli uomini che sono stati salvati dal suo sacrificio espiatorio.
Il testo dell’Esodo recita: “Ecco un qual modo lo celebrerete: con i fianchi cinti, i sandali ai piedi il bastone in mano; lo mangerete in fretta. È la Pasqua del Signore.” La fretta non significa il tempo necessario per mangiare la Pasqua, il rito dura tutta la notte. Ma la fretta che dobbiamo avere per decidersi della conversione a Dio, Padre.
Gesù a Gerusalemme, entra in sella a un’ asino, la cavalcatura del re. Davide, Salomone, Assalonne. Mite e umile, non violento e re assoluto, come furono, gran parte dei re di Israele. Il suo agire è Parola dì Dio. E il suo soffrire è una parola per noi, ché ci interpella, la folla si domanda chi è costui? E noi?
Il vangelo di Giovanni ci presenta la famosa pagina della resurrezione di Lazzaro. Gesù dice di sé stesso: io sono la resurrezione e la Vita, e chiede a Marta, la sorella del morto, e a noi, credi tu questo? Cosa rispondiamo?
Quarta domenica di Quaresima: il cieco nato. Io sono la Luce del mondo dice Gesù. Ora questa affermazione è ripetuta con una dimostrazione pratica, dando la vista a un cieco dalla nascita. Chi fa quello che dice è veritiero. Gesù dice di essere la Luce e lo dimostra dando la vista al cieco.
Informazioni sulle Cresime calendarizzate per il 25/10/2026