XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
Il vangelo ci presenta gli esordi del Regno di Dio che sono insignificanti, affidati ad un pastore contestato e ucciso, e ad un piccolo gregge, ma è una forza così prorompente da alterare e rivoluzionare la storia.
Il vangelo ci presenta gli esordi del Regno di Dio che sono insignificanti, affidati ad un pastore contestato e ucciso, e ad un piccolo gregge, ma è una forza così prorompente da alterare e rivoluzionare la storia.
Il Vangelo presenta la famosa parabola del seminatore che getta il seme in vari terreni. Nonostante le avversità e gli ostacoli alla predicazione del Cristo, alla fine il Regno di Dio, si presenterà in pienezza e gloria inaspettata.
Intorno al Messia qui rappresentato si trova tutta una folla di persone semplici, di umili e di sofferenti che in Lui troveranno ristoro. La comunità dei piccoli ché ha scoperto i misteri del Regno. E se vuole raggiungere il riposo dalle sue fatiche, deve seguire la strada di Gesù.
Il vangelo di Matteo, oggi ci presenta una scelta radicale: mettere Dio Padre, prima di tutto e sopra di tutto. Non per escludere qualcuno, ma per dare il giusto valore alle persone e alle cose. E ci parla, anche, di ospitalità. Consciamente o inconsciamente accogliamo Cristo Dio.
Il vangelo di Matteo inizia dicendo:” non abbiate paura”. Si esprime così, perché in tutto l’arco della sua vita il cristiano dovrà annunciare una Parola che non è gradita al mondo, intendendo come mondo, tutto quello che ostacola l’annuncio del Vangelo. Ma il fedele sa ché non è solo, nell’annuncio. Cristo Dio e con lui, per sostenerlo nella testimonianza.
La continuità tra il popolo di Dio, prima lettura e il gruppo dei dodici, vangelo allinea le dodici tribù di Israele con la comunità cristiana la Chiesa. La qui missione è protesa verso le folle stanche e sfinite ed è sostenuta dal potere conferito da Cristo.
Per presentare questa solennità, faccio mie le parole della Didaché: come i grani di frumento che sono germinati sparsi sulle colline, raccolti e fusi insieme, hanno fatto un solo pane, così, o Signore, fa di tutta la tua Chiesa, che è sparsa su tutta la terra, una cosa sola.
La Grazia, meritata dal Figlio, Gesù Cristo; l’amore donato dal Padre e la comunione che di se stesso, fa lo Spirito Santo; mentre costituiscono l’ossatura della sanificazione cristiana dicono anche come tutte e tre le Persone divine intervengono con attributi diversi all’opera della nostra salvezza.
Nelle prossime due domeniche, al termine della messa, ci sarà un banchetto in fondo alla chiesa per un’iniziativa speciale.
Sarà possibile acquistare marmellate e biscotti fatti in casa. Tutto il ricavato sosterrà le attività e i campi estivi dei nostri bambini e ragazzi.